di: Andrea Spinelli Barrile | 20 Marzo 2025
Il collettivo Restitution for Africa, composto da undici organizzazioni non-governative presenti in sei Paesi africani (Togo, Guinea, Camerun, Ghana, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo) ha presentato ieri a Parigi una denuncia presso la procura generale finanziaria francese contro il gruppo Bolloré, accusato di “occultamento” e “riciclaggio di denaro” nell’ambito delle sue attività logistiche in Africa e più specificamente nella gestione dei porti. Lo riportano i media francesi.
Le Ong chiedono la restituzione agli “Stati e alle popolazioni vittime” dei miliardi di euro generati dalla vendita di Bolloré Africa Logistics nel 2022, venduti a Msc per 5,7 miliardi di euro. Restitution Africa è un collettivo guidato da Jean-Jacques Lumumba e chiede “la restituzione dei fondi provenienti dalle attività illecite commesse da Bolloré” inteso come il gruppo, ma anche da “Vincent Bolloré e Cyrille Bolloré”, fondatore e amministratore delegato, e denunciano le condizioni alle quali il gruppo industriale bretone ha ottenuto concessioni portuali in diversi paesi dell’Africa occidentale.
Con questa denuncia le Ong hanno un obiettivo: stabilire, tramite una sentenza del tribunale, un meccanismo di “restituzione del guadagno illecito” che obblighi il gruppo Bolloré a restituire alle popolazioni africane il denaro acquisito in Africa occidentale. Un meccanismo autorizzato da una legge francese approvata nel 2021.
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